PARMA
VIETA GLI UCCELLI DA RICHIAMO
La Provincia di Parma è la prima provincia italiana ad abolire
l’uso dei richiami vivi come pratica di caccia. La Delibera della
Giunta provinciale, che mette appunto al bando tale pratica, è
stata infatti giudicata legittima da parte del TAR dell’Emilia Romagna,che
ha respinto il ricorso presentato dalle associazioni venatorie.
<<Si tratta - afferma Danilo Selvaggi, Responsabile Rapporti istituzionali
della LIPU, - di una grande vittoria di civiltà che la LIPU ha
sollecitato e che ha visto nella Giunta provinciale di Parma un coraggioso
protagonista contro una pratica, quella dei richiami vivi, che va considerata
subdola, anacronistica e eticamente inaccettabile. La Decisione della
Giunta provinciale di Parma, e lo stesso pronunciamento del TAR emiliano,
aprono una nuova strada che ci auguriamo venga seguita da altre amministrazioni
con lo stesso spirito e coraggio>>.
<<Quella dei richiami vivi è una tecnica particolarmente
cruenta - afferma Michele Mendi, Delegato LIPU di Parma – che, pur
prevista dalla legge nazionale, può essere benissimo contenuta
e addirittura soppressa nel momento in cui si valuta, come è giusto,
che il principio di tutela degli animali selvatici è prevalente
sull’esercizio venatorio. La Provincia di Parma ha inteso far proprio
questo principio, affermato da tutte le convenzioni internazionali, e
per questo vogliamo complimentarci con il Presidente e gli assessori della
Provincia, augurandoci che la loro decisione serva da esempio per altri>>.
Ansa, giugno 2005
Premio regionale alla Provincia di Parma
Vietare l’uso dei richiami vivi per la caccia è una
scelta di civiltà
L’assessore Meo ritira l’”Allodola d’oro”,
il premio regionale assegnato alla Provincia. L'assessore Meo riceve il
premio dal responsabile regionale WWF.
La scelta effettuata dalla Provincia di vietare l’uso dei richiami
vivi come mezzo di caccia, su cui l’Ente vinse anche un ricorso
al Tar, è stata premiata con “L’allodola d’oro”,
un riconoscimento che WWF e Lac dell’Emilia Romagna hanno consegnato
ieri all’assessore ai Parchi e alla biodiversità Gabriella
Meo.
“E’ innanzitutto una scelta di civiltà della quale
va dato merito al servizio risorse naturali e fauna selvatica della Provincia.
Si tratta di una delibera prima e unica in Italia che non mette in discussione
la pratica venatoria, ma solo questi metodi arcaici. Veder riconosciuta
la scelta fatta con un premio assegnato dalle associazioni regionali è
certamente per noi motivo di soddisfazione - ha commentato l’assessore
Meo”.
La pratica dei richiami vivi per la caccia prevede l’utilizzo di
piccoli uccelli che vengono catturati per questo scopo e tenuti in piccolissime
gabbiette per tutta l’estate per poi portarli all’esterno
nella stagione della caccia. Il loro canto serve da richiamo per i volatili
più grandi che in questo modo possono essere meglio individuati
dai cacciatori.
Oltre a Parma, l’Allodola d’oro è andata anche a all’assessore
all’ambiente della Provincia di Modena Alberto Caldana per aver
tolto dalle specie cacciabili proprio l’allodola, la cui presenza
in Europa negli ultimi 10 anni è diminuita del 70-75%.
Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Parma, 2/9/2005 |